TORINO — Spalletti cambia quattro titolari rispetto al NEC e affida la scena offensiva a Kolo Muani, Conceição, Alajbegovic e Nico González. Kessié viene accolto dai fischi per lo smacco di mercato delle settimane precedenti e ottiene il ruolo del cattivo prima ancora che si apra il sipario.
Conceição porta avanti la Juventus facendo sparire il pallone alle spalle di Carnesecchi. L’Atalanta chiede al prestigiatore di svelare il trucco, che consisteva nel controllare il secondo palo.
Kolo Muani impedisce l’1-1 di Kristensen con un salvataggio sulla linea. Alfonso Signorini lo convoca nel confessionale per chiarire se intenda restare attaccante o nominare definitivamente Vicario.
Al 73º Koopmeiners prende il posto di Nico González con la Juventus ancora avanti. Spalletti cambia conducente senza fermare il veicolo, mentre l’Atalanta compila la constatazione amichevole.
Dopo la doppietta contro il Sassuolo, Zhegrova partecipa a un gol per la seconda presenza consecutiva servendo Bremer. La nuova collezione juventina alterna reti e assist; l’Atalanta sfila con il risultato precedente.
«Avendo la tecnologia non si può sbagliare», osserva Éderson dopo il rigore reclamato per la trattenuta di Kalulu su Rowe. Il VAR prende in carico le proteste atalantine come una compagnia aerea gestisce un bagaglio smarrito: assegna un codice alla pratica e dice "le faremo sapere" .
L’Atalanta incassa la terza sconfitta consecutiva dopo le due vittorie iniziali. Sarri consulta il tema astrale: Marte difende male, Saturno non pressa e Mercurio ha chiesto la cessione.
La Juventus sale a dieci punti e resta a tre lunghezze da Roma, Inter e Lazio. I bianconeri preparano la scalata, mentre l’Atalanta rimane a quota sei per custodire il campo base.
La Juventus vince 2-0. L’Atalanta cerca ancora una spiegazione. Il Mago Otelma aveva previsto tutto al 91º.